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sabato 23 ottobre 2010

A volte ritornano...

In queste ultime settimane ho avuto modo di pensare alla mia passione di acquariofilo e in particolare marino.

Questi sono alcuni scatti dei miei NanoReef che ho avuto la gioia di avere qualche anno fa.

Mi è ritornata la voglia di allestirne nuovamente uno. Mi sono informato sui prezzi e poi ho pensato che moltissime cose le avevo già...

... nella mia mente dovrei cambiare solo le luci. E perché allora non partire subito? Perché ho pensato che poi dovrei comprare numerose altre cose (le rocce vive, il sale, i nutrienti, i vari sali da aggiungere all'acqua, senza contare i coralli...) e poi al tempo che sempre tiranno, avrei per stare dietro al piccolo specchio di mare.
Conclusione: sembra farsi strada dentro la mia testa l'ipotesi di abbandonare la cosa e di impiegare i miei poveri e pochi risparmi in cose più utili (magari un bel paio di scarpe per l'inverno)!


domenica 4 luglio 2010

Dolomiti meravigliose


Sono sulle Dolomiti. Appena rientro alla base (impegni permettendo) posterò le foto che sono riuscito a fare (il mio gruppo corre come un treno ad alta velocità). Intanto date un'occhiata al blog (quello "spirituale") dove sto postando una specie di sintetico fotoracconto del campo scuola. L'indirizzo è: http://ilvecchiosimeone.blogspot.com - Posted using BlogPress from my iPad

martedì 8 giugno 2010

Indietro... ma ritorno!

Sono molto "indietro"... è giorni, settimane che non aggiorno il blog. Avevo detto che avrei messo le foto del "Maggio di Riolunato" scattate il 30 aprile. Gli impegni in questo periodo sono stati tantissimi e il tempo pochissimo. Ma presto ritorno!


giovedì 28 gennaio 2010

Apple iPad: a cosa serve?

Apple iPad: a cosa serve? E' la prima cosa a cui ho pensato quando ho capito che non monta un sistema operativo come il mio amato mac ma quello dell'iPhone. Allora ho incominciato a ragionare.
Steve Jobs ha detto che è un dispositivo tra il notebook e lo smartphone: quindi non è un computer portatile come lo abbiamo sempre pensato e un telefono evoluto. E' una via di mezzo. Perché?
Me lo sono chiesto e sono arrivato a questa spiegazione

Jobs aveva criticato i netbook (piccoli notebook poco potenti) perché non efficienti e frutto di un compromesso: essere leggeri e trasportabili e poter (sulla carta) usare tutti i programmi che già usi. Si sulla carta, visto che a conti fatti non è così. Sono piccoli è vero ma usando l'interfaccia di programmi per computer più grandi sono di difficile lettura e di difficile gestione. Lo schermo, infatti è molto piccolo. Questo non ti permette di usare programmi con troppa grafica nell'interfaccia o programmi che abbiano bisogno di molto spazio nello schermo

Su di un netbook potrai anche istallare photoshop ma ti sfido ad usarlo: non solo per la mancanza di potenza di calcolo (immagino quanto ci metta a caricarlo o a fare qualsiasi lavoro su delle immagini che non siano dei francobolli) ma soprattutto per l'area dello schermo piccolissima. Mi spiego: ho un MacBook Pro da 15 pollici ed è un computer portatile piuttosto potente per fare anche videoediting, ma quando ci ho lavorato per un po di tempo, mi sono stancato subito perché lo schermo risulta troppo piccolo per usare questi programmi. Quindi ci vuole un'interfaccia ridisegnata... ed ecco l'iPad

Se l'iPhone è un ottimo strumento in mobilità (per le tantissime cose che può fare con le sue infinite applicazioni) ha il limite di uno schermo da 3,5 pollici. Spesso ho infatti desiderato di avere la stessa interfaccia intuitiva con uno schermo più grande

La cosa bella è anche la rapidità con cui posso accedere a tutte le mie informazioni e applicazioni: premo il tasto home e si accende

Se voglio scrivere dei testi o far vedere una presentazione lo posso fare grazie al nuovo iWork appositamente fatto per questa piattaforma e interfaccia. La semplicità d'uso è la parola d'ordine della Apple e con questo prodotto ha raggiunto il suo scopo (chi usa iPhone, e sono tantissimi nel mondo, sa come fare). Ha anche una grande autonomia: circa 10 ore di lavoro e un mese di standby

Tutto ciò che si può fare con un netbook con l'iPad si fa e anche meglio. Misura 24,2 cm di altezza per 18,9 cm di altezza, spesso solo 13,4 millimetri e pesa 0,68 Kg (per la versione solo wi-fi e 0,73 Kg per quella con 3G), quindi è un peso piuma... Chi usa il computer solo per navigare su internet, mandare della mail, usa i social network, scrive dei testi, annota la contabilità familiare (insomma l'uso che la stragrande maggioranza delle persone fa di un pc) questo sia proprio l'ideale!

Credo che potrebbe essere un bellissimo strumento di tutti i giorni e per tutte le categorie di persone accontentando tutte le esigenze: basta scegliere l'applicazione giusta.


lunedì 25 gennaio 2010

Aggiornamento

Allora eccomi qua a spiegarvi le modiche che ho effettuato.
Mi sono accorto che il video della nevicata del post "Inizia il 2010 e nevica di nuovo all'amato colle!" non funzionava perché avevo sbagliato il settaggio del medesimo su YouTube.
Poi mi sono anche reso conto che le foto dei panorami che avevo messo nei post "Panorami da sciatori" e il panorama della zona delle Polle del post "Isole nella nebbia" non erano ingrandibili come avevo scritto. Adesso cliccando sull'immagine dovrebbe essere visibile una versione gigante che potete vedere con il vostro Browser! Buona visione!


Work in progress

Attualmente sto lavorando per alcune migliorie del blog. Presto saranno on line e scriverò un post con le indicazioni. Torna più tardi!


martedì 5 gennaio 2010

Befana, Happyfania... o Epifania?

Il titolo del post è volutamente ironico e forse anche un po polemico. Dopo il ritornello mediatico del Natale con i regali, cene e pranzi, l'ultimo dell'anno con i botti e poi i saldi, adesso sono arrivati puntuali i vari servizi televisivi sulla Befana. Calze, dolcetti, carbone, la Befana... la Befana? E che centra sta vecchia con la festa dell'Epifania? Ah già la storiella della vecchietta a cui magi suonano il campanello e lei che non li accompagna a vedere Gesù, si pente ma dato che non sa dove sia allora porta a tutti i bambini un dolcetto. Storie da diabete!

Vorrei invece riportare la storia dell'"Epifania" in senso cristiano, che forse nemmeno i credenti praticanti conoscono più nel loro contenuto di fede... chi dice più: "domani è l'Epifania"? Tutti dicono ormai: "domani è la Befana"...

L'EPIFANIA - Il termine greco “epifania” o “teofania” ha il significato di autonotificazione, entrata potente nella notorietà e si riferiva all'arrivo di un re o di un imperatore. Lo stesso termine, però, serviva anche ad indicare l'apparizione di una divinità o un suo intervento prodigioso. Nessuna meraviglia che poi col nome “epifania” si sia chiamata in Oriente la festa del natale del Signore, la sua “apparizione” nella carne.

1- Storia della festa dell'epifania - Già nel II sec. si ha notizia di una festa cristiana, celebrata dalle sette gnostiche il 6 gennaio, con la quale si commemorava il battesimo di Gesù. Nella seconda metà del IV sec. Epifanio dà la prima notizia della festa ortodossa dell'epifania, intesa come celebrazione della venuta del Signore, ossia la sua nascita umana e perfetta incarnazione. Al tempo di S. Giovanni Crisostomo la festa si celebra ad Antiochia e in Egitto e ha per oggetto la nascita e il battesimo di Cristo. Quando la festa dell'epifania è entrata in Occidente, ha cambiato significato, celebrando la «rivelazione di Gesù al mondo pagano» col suo prototipo nella venuta dei magi a Betlemme per adorare il neonato Redentore. A questo episodio si univa anche il ricordo del battesimo di Gesù e il suo primo miracolo a Cana. Quando il natale è entrato nell'Oriente, ha rotto il significato primitivo dell'epifania, la quale è diventata prevalentemente la festa del battesimo di Gesù. L'occasione del sorgere della festa dell'epifania in Oriente non è molto diversa da quella per cui è sorto il natale in Occidente. I pagani celebravano anche in Oriente, e particolarmente in Egitto, la festa del solstizio invernale. I cristiani, tredici giorni dopo il 25 dicembre, quando l'aumento della luce è più visibile, al 6 gennaio celebravano il natale per evidenziare che Gesù nascendo in quel giorno dimostrava di essere la luce vera.
2. L'oggetto dell'attuale celebrazione dell'epifania - Nell'accettare l'epifania dall'Oriente, la maggior parte delle chiese occidentali hanno inteso celebrare principalmente la venuta dei magi, visti come “primizie delle genti” con la conseguente manifestazione di Gesù quale Signore di tutti i popoli. In questo modo in Occidente si è nettamente distinto l'oggetto della celebrazione delle due feste: la nascita di Cristo, a natale; l'omaggio delle nazioni, all'epifania. Il mistero, dopo la riforma liturgica del Vat. II, è ben espresso e sintetizzato dall'embolismo del prefazio: «Oggi in Cristo, luce del mondo, tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza, e in lui apparso nella nostra carne mortale ci hai rinnovati con la gloria dell'immortalità divina». Tutto il formulario liturgico, sia del Messale sia della Liturgia delle ore, evidenzia l'universalità della salvezza in Cristo; il mistero sponsale di Cristo che si unisce alla sua chiesa per purificarla e santificarla; il mistero della chiesa missionaria, segno elevato sopra i popoli per riunire i dispersi figli di Dio.
Entra nel complesso delle “feste epifaniche” sia la celebrazione de battesimo di Gesù (domenica dopo l'epifania) sia la festa della presentazione del Signore al tempio (2 febbraio). [Dal “Nuovo Dizionario di Liturgia” a cura di Domenico Sartore e Achille M. Triacca, San Paolo, 1995]

Le immagini (ingrandibili cliccandoci sopra) sono del Presepe della Basilica di S. Maria all'Impruneta nella versione 2009-2010 (ogni anno, infatti, gli artisti locali dei rioni che lo curano, cambiano allestimento)

(Particolare)

(Particolare del tetto della stalla di Betlemme)

Considerate che i personaggi sono alti un metro e ottanta centimetri e sono tutti vestiti dalle sarte dei rioni dell'Impruneta


giovedì 5 novembre 2009

Contraddizioni

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Questa mattina, come tante altre, scorro le notizie dei miei amici su Facebook. Una più delle altre mi colpisce. Una persona, molto religiosa, eletta nel consiglio comunale ha sposato due persone. Ormai questa è la normalità di una scelta (quella del matrimonio civile) che non discuto e che rispetto anche se non condivido. Quello che mi infastidisce è che persone sensibili, religiose che nella loro vita piena di impegni riescono (perché vogliono) a inserire moltissimi momenti di preghiera e di approfondimento della propria fede, cadano in queste trappole... Sì, questo è il mio pensiero. Una persona che dice di credere e che fa di tutto per crescere nella fede come può dare il contributo per un atto che dal punto di vista cristiano è un peccato? E’ sì, il matrimonio civile dal punto di vista religioso è una convivenza, quindi una vita che ti esclude dai sacramenti quale Confessione ed Eucaristia. Se il cristiano è chiamato a rispettare la libera scelta di altre persone dovrebbe essere altrettanto accorto e libero nel non collaborare a queste cose. Dovrebbe essere testimone della propria fede attraverso l’obiezione di coscienza o non siamo più chiamati a testimoniare Cristo in mezzo agli altri? Perché allora nessuno ci fa più caso? E’ forse colpa dei sacerdoti che non sono chiari nell’esporre il contenuto della vita cristiana o solo alcuni con il loro fare ribelle nei confronti della Chiesa portano scompiglio e smarrimento nei fedeli? E i Vescovi, che spingono i laici nell’impegno della politica, perché non chiariscono cosa può e non può fare un politico cristiano nel suo mandato? Può essere credibile una Chiesa (composta dai battezzati e non solo dal Papa, Vescovi e preti,...) dove i suoi fedeli sono solo capaci di dire il proprio credo chiusi nelle Chiese e nei gruppi parrocchiali e spirituali ma incapaci di farlo in mezzo alla gente?

martedì 3 novembre 2009

C'è bisogno di...

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Non scrivo post lunghi pieni di parole ma decisamente brevi e con immagini. Questa volta farò un’eccezione. Voglio riportare un articolo di Antonio Socci che ho letto ritrovandolo grazie a una segnalazione di un mio amico su Facebook. Nell’articolo si fa riferimento a quanto accaduto a Marezzo Non vuole questo essere un post politico, polemico o apologetico ma nasce da un desiderio di condividere un testo che ho trovato davvero bello, pieno di misericordi e saggezza che ci fa fare una riflessione sul lato “bello e vero” della Chiesa. Non una istituzione burocratica, gerarchica piena di difetti, come molti amano strombazzare ma un “luogo fatto da persone di fede” che sono pronti ad accogliere chiunque abbia bisogno di loro come Cristo ha accolto i tanti peccatori che ha incontrato 2000 anni fa e che incontra nei sacramenti che la Chiesa celebra.
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E i mangiapreti diventano eremiti 
Piero è l'ultimo esempio: più sono anticlericali, più vanno a cercare i preti nei momenti bui 
I compagni dispensano perdoni a seconda delle convenienze politiche.
La Chiesa invece apre le sue braccia per accogliere ogni peccatore 
Tutti in convento i mangiapreti di ANTONIO SOCCI 

Con qualche perfidia ieri La Repubblica ha titolato «la giornata da incubo di Piero Marrazzo» con queste parole: «Vorrei scappare». La moglie: «Serve un taglio netto». Poi, anche su questo giornale, ( ... ) c'è la notizia del giorno: «La corsa all'eremo». Tutti i quotidiani hanno strologato su questa «fuga» dell'ex governatore del Lazio all'abbazia benedettina di Montecassino (e sulla ricerca, nel Pd, di un candidato alternativo per la Regione che, guarda caso, vanno a cercare fra le file cattoliche). Nessuno si sorprende che nello smarrimento e nell'angoscia si cerchi rifugio in un monastero. Nessuno però sembra riflettere su quello che significa la Chiesa per tutti noi, anche per chi si professa laico e magari tuona contro i preti. I giornali sembrano aver paura di guardare in faccia la bellezza e la misericordia della Chiesa. Temono forse di restarne incantati, affascinati. Questo spiega il loro immotivato anticlericalismo. Sparano a zero sulla Chiesa perché non riescono ad esserne indifferenti, mentre magari tentano di tirarla dalla propria parte. La odiano spesso perché sanno che - se si lasciassero andare - rischierebbero di amarla. La Repubblica, sempre ieri, infatti, lanciava in prima pagina un logorroico sfogo antipapale di Hans Kung, il quale confonde papa Leone XIII con Leone XII (c'è mezzo secolo di distanza fra i due) e se la prende con papa Benedetto XVI perché perdona e accoglie nella Chiesa come il padre misericordioso del «figliol prodigo». Attaccano la Chiesa, ma poi tutti sanno che è il solo luogo del mondo dove loro stessi sempre saranno attesi a braccia aperte, anche nell'ultimo istante della vita, da qualunque parte vengano, chiunque siano, qualunque cosa abbiano fatto (pur continuando sempre la Chiesa - a chiamare Bene il Bene e Male il Male, pur non rinunciando mai alla verità). La Chiesa spalanca le sue braccia persino ai suoi persecutori (si pensi a Napoleone). E davvero, letteralmente, una cosa dell'altro mondo in questo mondo. Perché agisce come Gesù ed è la presenza nella storia di Gesù stesso. Infatti ogni uomo che sia provato dal dolore o dal bisogno, anche se cresciuto lontano dalla tradizione cristiana - penso a quegli immigrati di altre religioni che arrivano in Italia in condizioni penose - sa che qui c'è sempre un luogo dove tutti possono ricevere una minestra calda e un abbraccio fraterno, senza nulla chiedere, senza nessuna condizione: è la Chiesa. Tutti sanno che questo è il luogo della misericordia. Perché tutte le desolazioni del mondo, tutte le afflizioni e le solitudini, tutte le miserie del mondo e tutti i miseri (specialmente i peccatori che sono i più poveri), trovano riparo sotto i rami di questa grande quercia, dentro l'abbraccio di questa tenera madre. Compresa - come vediamo oggi - la disperazione di un uomo politico che per suoi «errori personali» (come dice lui), errori e debolezze che appartengono a tanti, che purtroppo si respirano nell' aria, si trova in una condizione di "troppa sofferenza" e desidera sparire e così trova rifugio nel silenzio di un chiostro benedettino. Sì. C'è un luogo del mondo dove sarai sempre accolto. Come scrive il grande Péguy, parlando di Notre Dame di Chartres, quindi parlando della Madonna, figura perfetta della Chiesa: «Il solo asilo nel cavo della vostra mano! E il giardino dove l'anima si schiude». Quando - dentro la tormenta della vita – si prende la via della Chiesa e si entra nella sua pace e si accetta il suo perdono, ci si sente lavati' purificati e perfino rifatti: si rinasce nuove creature. È il solo luogo del mondo dove si è amati così come si è. E dove si è perdonati di tutto. E difesi sempre. Noi cristiani siamo tutti dei perdonati. Come Jean Valjean, il galeotto protagonista dei "Miserabili", viene difeso dal vescovo di Digne, monsignor Myrel, per il furto commesso ai suoi stessi danni. La Chiesa, come la Madonna difende sempre i peccatori (non il peccato, ma i peccatori) e così li purifica e dona loro il tesoro più grande: il perdono di Dio, la carezza del Nazareno. Péguy scrive ancora: «Noi ci siamo lavati da una così grande amarezza,/ Stella del mare e degli scogli, /Noi ci siamo lavati da una così bassa schiuma,/ Stella della barca e delle reti./ Abbiamo lavato le nostre teste infelici/ da un tal mucchio di sporcizia e di ragionamenti.../ Ce ne han dette tante, o regina degli apostoli,/ Abbiamo perso il gusto per i discorsi./ Non abbiamopiù altari se non i vostri,/ Non sappiamo nient'altro che una preghiera semplice». Quando un uomo arriva ad aver nausea dei discorsi del mondo e a non sapere «nient' altro che una preghiera semplice», in ginocchio davanti alla «fanciulla di Nazaret», significa che è già in salvo.

sabato 31 ottobre 2009

Ognissanti

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Con i primi Vespri di questo sabato 31 ottobre inizierà la “Festa di Tutti i Santi” o di “Ognissanti” che proseguirà in tutta la giornata di domani seguita dalla “Commemorazione di Tutti i Defunti” del 2 novembre. Questa festa cristiana è una espressione della fede per invocare tutti Santi e i Martiri del Paradiso, conosciuti o sconosciuti. Ha radici antiche: viene celebrata per la prima volta nel IV secolo e se ne hanno le prime tracce ad Antiochia ma solo con Papa Gregorio III (731-741) viene fissata la data con il 1° novembre. Ovviamente riveste un ruolo importante per i cristiani che festeggiano i Santi tutti cioè coloro che hanno saputo portare a compimento il loro Battesimo (sacramento dell’iniziazione cristiana che chiama chi lo riceve a diventare santo). Data la vicinanza con la Commemorazione dei defunti, la gente abitualmente coglie l’occasione per andare a far visita ai cimiteri dove riposano le spoglie mortali dei loro cari.
Negli ultimi anni anche da noi a preso campo la festa di Halloween (deriva da “All Hollows Eve” che vuol dire “Vigilia di Tutti i Santi), ricorrenza tipicamente americana dove i bambini vestiti in maschera (per lo più da mostri, fantasmi, scheletri, ecc...) suonano alle porte delle case dicendo la famosa frase ”dolcetto o scherzetto?“ ricevendo così caramelle e dolci. Da noi è diventata l’ennesima occasione commerciale per fare baldoria ed esorcizzare la morte visto che cristianamente non riusciamo più a viverla...
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Auguro a tutti quelli che festeggeranno Halloween di divertirsi moltissimo ma anche di poter ritrovare le loro radici cristiane e di festeggiare così anche la festa di Tutti i Santi e la commemorazione dei defunti...

mercoledì 7 ottobre 2009

Editoriale Ottobre 2009

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Oggi 7 ottobre 2009 ho deciso di mettere un po di ordine in un blog aperto nel luglio 2008 ma mai iniziato. Ho cancellato dei post che non avevano senso e che spesso erano solo delle prove inutili, ho cancellato il testo sotto il titolo e ne ho inserito uno nuovo (il vecchio era troppo pretenzioso e avrei avuto nessuna capacità, voglia e tempo di rispettarlo come traccia dei miei post).
Come dicevo nel mio precedente post, tutto questo rispecchia la fase di cambiamenti che sto vivendo nella mia vita: sto cercando di dare più serenità alla mia vita migrando verso una semplicità che non avevo, forse, mai avuto.
Non saprei dire se tutto questo è un momento, una bolla di sapone, so solo che in questo momento è ciò di cui sento il bisogno, è quello che voglio... vedremo cosa accadrà! Come dico sempre io: “lo scopriremo solo vivendo...!”.