giovedì 15 ottobre 2009

La batteria del mio MacBook Pro

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Ieri avevo bisogno di sincronizzare il mio iMac con  il mio MacBook Pro usando l'applicazione Tomacs. Quando alzo il coperchio del mio MacBook Pro (che lascio spessissimo in stop) questo non si acceso come fa sempre. Ho pensato che forse la batteria aveva finito la sua carica, quindi l'ho collegato alla rete elettrica e si è acceso tranquillamente. Quando ha finito il boot ho avuto un'amara sorpresa: l'indicatore delle batteria nella barra dei menù mi diceva "(Non in carica)" invece di darmi la consueta percentuale di energia residua o segnalando che la batteria era in carica. Istat pro mi dice che la batteria ha "helth: 0%" e i "Cycles: 117". E' possibile che una batteria di un Mac pagato ben 2400€ in meno di un anno e mezzo (è un MacBook Pro early 2008) con solo 117 cicli di carica sia già morta? Ho avuto molti portatili ma nessuno ha avuto questo tipo di problema. Mi sono recato dove l'ho comprato e mi hanno detto che la garanzia della batteria decade solo dopo un anno. Cosa posso fare? Il problema si è verificato dopo aver istallato Snow Leopard sopra Leopard. Ci può essere una connessione con il problema? Mi chiedo anche se sia il caso di spendere 139€ (listino Apple Store) per comprare un'altra batteria che dura così poco e di così scarsa qualità!

martedì 13 ottobre 2009

Cortona e San Francesco

Ieri sono stato a Cortona con un mio amico che è come un fratello per me. Mi ha trascinato lui in una visita velocissima in questo splendido paese situato su di un alto colle tra Arezzo e Perugia. Lo scopo della visita era la ricerca di luoghi di spiritualità che potessero ospitare piccoli gruppi desiderosi di silenzio e preghiera. Come sempre, siamo arrivati tardi, alle 12.15 circa. Abbiamo corso in lungo e largo cercando informazioni in un orario che certo non ci ha aiutato. In questa fugace e veloce visita ho scattato diverse foto. Ne ho scelte solo alcune che mi sembrano le più rappresentative.
La piazza del Comune di Cortona_DSC1358.VWGJk0IlOrj0.jpg
Il Gargoyle “lumiera” che protegge l’ingresso del palazzo
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Una piccola e caratteristica terrazza si affaccia sulla piazza_DSC1361.c3Ox22X1zobe.jpg​
Dietro la piazza
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Un vecchio portone
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Tantissimi i vicoli che si diramano salendo e scendendo dalla via principale. Piccoli, stretti, contorti ma molto suggestivi
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Alcuni con i resti di antichi affreschi_DSC1372.3sVAG0kDxYTD.jpg​
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L’interno della Chiesa di S. Domenico_DSC1383.DFSkD6JklTqd.jpg​
Particolare del Crocifisso
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Sulla destra il portone della Clausura delle Monache Clarisse_DSC1386.2dqVt6W4Vtxf.jpg​
Sulla destra il portantino della foresteria delle Monache Cistercensi
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Molte case avevano sul portone delle pannocchie di granturco. Perché?
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Ingresso delle mura della Fortezza Medice di Girifalco
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Vista della Fortezza
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Subito sotto la Fortezza il Santuario di Santa Margherita
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la Fortezza Medicea vista da un’altra angolazione_DSC1414.Td1JzYDAZ8IM.jpg​
E finalmente eccoci alla tappa più emozionante del nostro velocissimo viaggio: Le Celle di Cortona
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L’Eremo “Le Celle” è il primo convento costruito da San Francesco di Assisi (1211​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​)​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​
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Appena entrati dal portone ecco a noi il meraviglioso panorama che si svela io nostri occhi_DSC1422.L9AXiSnIPMCB.jpg​
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L’ingresso del Convento
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Un particolare dei tetti
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E’ ormai l’ora di tornate a casa e risaliamo_DSC1455.j8Uan1pMIdEt.jpg​
ma ci fermiamo ancora alcuni istanti a contemplare questa meraviglia ringraziando il Signore e il suo “povero” servo San Francesco d’Assisi
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